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Divina Commedia. L’Opera.

Fino al 24 febbraio 2008.
Teatro Divina Commedia
Roma-Tor Vergata,, piazzale Giovanni Paolo II, viale dell’Archiginnasio.
E-mail: biglietteria@novars.info.
Informazioni anche sui prezzi e sulle agevolazioni per le scuole:
T el. 06 48872220, 06 48872260.

 

Divina Commedia

Sono oltre centomila le persone che in un mese di repliche hanno scelto di vedere il capolavoro di Dante Alighieri messo in scena in chiave musicale, tutta italiana, con brani che spaziano dai canti gregoriani al blues e al rock: uno straordinario viaggio in musica attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, un incredibile ed emozionante spettacolo che richiama il pubblico di ogni età. Per la prima volta, la Divina Commedia, l’opera più famosa della letteratura italiana, va in scena a Roma per il grande pubblico con l’opera musicale del maestro monsignor Marco Frisina e prodotto da Nova Ars Musica Arte e Cultura. Lo spettacolo è in scena fino al 24 febbraio 2008 al teatro di Tor Vergata con duemilacinquecento posti a sedere. La regia teatrale è firmata da Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri, mentre Gianmario Pagano è l’autore del libretto, ispirato all’opera di Dante Alighieri. Le luci sono di Maurizio Montobbio, le coreografie di Anna Cuocolo e gli oltre seicento costumi sono stati creati da Alberto Spiazzi.
Questo meraviglioso viaggio dantesco diventa un cammino alla ricerca del senso della vita, dell’uomo, attraverso incredibili incontri, avvalendosi per di più di una cornice scenica veramente spettacolare. La compagnia che sta rendendo grande quest’opera è composta da ventiquattro cantanti-attori che interpretano i sedici protagonisti. Venti ballerini e dodici acrobati sono gli interpreti dei dannati e beati principali della Divina Commedia. Il Dante del primo cast è il grande attore di musical Vittorio Matteucci, già protagonista in Notre Dame de Paris, Tosca e Dracula. Lo affiancano per due atti, senza sfigurare, anche artisti giovanissimi e alla prima esperienza. Ogni personaggio che Dante incontra nel suo viaggio è l’uomo con i suoi diversi volti che manifestano la fragilità della condizione umana, ma nel contempo anche la sua grandezza. Un percorso dal profondo significato allegorico, proprio come l’opera dantesca, che vuole rappresentare l’itinerario che l’uomo deve percorrere per allontanarsi dalle passioni terrene e giungere fino alla sorgente stessa dell’amore. E simbolo dell’amore è la sua Beatrice, che si vede sporadicamente anche nel primo atto: guida spirituale, come una stella, e motivo del suo andare avanti.
Una parte del ricavato verrà devoluta a favore di iniziative no profit legate al territorio che ospiterà lo spettacolo. Un grande evento culturale in cui risuona l’identità di un intero paese, che fa rivivere un sentimento civile e religioso che ha attraversato i secoli per giungere in tutta la sua interezza e la sua straordinaria attualità fino ai giorni nostri. Dopo le date romane, partirà la tournée: prima in giro per l’Italia. Quindi, anche fuori del belpaese.

 

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