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RIVOLUZIONE DEGLI ASSEGNI: Da Maggio «NON TRASFERIBILI»

 
Scattano le nuove regole antiriciclaggio e antievasione fiscale

 

Se dovete compilare un assegno, da questo mese, dovrete fare ancora più attenzione: sono infatti scattate con il 30 aprile le nuove regole antiriciclaggio e antievasione fiscale. Il cambiamento più incisivo riguarda il trasferimento di somme in contanti, i libretti e gli assegni al portatore, il cui vecchio tetto, da 12.500 euro, si è abbassato fino a 5.000 euro. Tutto ciò per ridurre il più possibile le transazioni tramite assegni e contante e proteggere il denaro dei cittadini. Dall'importo di 5.000 euro in su, tutti gli assegni bancari, circolari e postali dovranno riportare la clausola «non trasferibile». I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti di tale dicitura; per avere assegni liberi si potrà fare richiesta in banca e pagare 1,50 euro di imposta di bollo per ognuno. I vecchi assegni ancora in nostro possesso potranno essere utilizzati fino al loro esaurimento, ricordando sempre di aggiungere la clausola «non trasferibile» per le cifre che superano il nuovo tetto. Da adesso, inoltre, anche gli assegni a «me medesimo» verranno considerati «non trasferibili» e potranno essere incassati unicamente dall'emittente presso uno sportello bancario o postale e non potranno essere girati ad altri. Per effettuare una girata bisognerà indicare il codice fiscale di chi la effettua, pena la nullità: nel caso di una società bisognerà indicare il codice fiscale della ditta. Il nuovo tetto di 5.000 euro va applicato anche ai libretti al portatore, il cui saldo non dovrà superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto di tale soglia ci sarà tempo fino al 30 giugno 2009. Per chi utilizzerà in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni dall'1 fino al 40 per cento del totale dell'importo trasferito, mentre si va dal 10 al 20 per cento del saldo del libretto per chi non regolarizzerà l'importo entro giugno 2009.

Elisa Maglietta

 
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Sempre nuove regole, ...ma perchè non le facciamo rispettare? Da sempre la politica cerca di risolvere i problemi con nuove leggi, ma poi dopo un breve avvio passano nel dimenticatoio; non è meglio avere poche regole, ma chiare e fatte rispettare???
- Luigi