Il profumo di gelsomino e il «canto» delle sempre meno numerose rondini che riesce, nonostante i fumi e i rumori delle auto, a invadere alcune strade delle nostre città ci annuncia che ormai il periodo caldo è vicino. Tutti attendono con ansia l'estate per concedersi un po' di meritato riposo dalle fatiche lavorative invernali, ma paradossalmente la bella stagione è per molti fonte di notevole stress. Alle fatiche del lavoro quotidiano e del traffico si aggiunge così l'ansia di arrivare belli e in forma alla fatidica prova costume.
Ecco che le palestre cittadine si riempiono di nuovi arrivati i quali cominciano, spesso abbastanza sprovveduti, a fare esercizi con i pesi o la cyclette per perdere più peso possibile e tentare di scolpire un po' i propri muscoli. Quasi sempre i risultati di queste grandi sudate sono al di sotto delle aspettative, anche perché molto spesso un esercizio fisico fatto così, limitato a un breve periodo dell'anno e magari in modo inappropriato, non risolve i problemi legati al sovrappeso e al grasso in eccesso. Non per farci venire sensi di colpa, ma il momento in cui si doveva pensare al costume andava colto forse nelle tristi e fredde giornate autunnali e durante le abbuffate natalizie.
Chi poi crede che questo stress riguardi solo le ragazzine ventenni desiderose di fare colpo sui coetanei lungo le spiagge italiche sbaglia di grosso: la vanità non è più donna e non è più solo dei giovani; così nelle palestre si incontrano signore e soprattutto signori di mezza, se non di terza età, volenterosi di diminuire un po' quella pancetta che, nonostante i vari detti, sembra essere poco gradita al mondo femminile.
La verità è che troppo spesso non stiamo bene con noi stessi e invece di prendere quei piccoli inestetismi con filosofia e senso di ironia ci complichiamo l'esistenza alla ricerca di un modello di perfezione che quasi sempre è solo una utopia. Ben venga un po' di sano sport e di alimentazione corretta, ma cerchiamo di non farci venire inutili complessi godendoci il mare senza che la bilancia divenga il nostro incubo!
Ugo Viale