Abuso di satira perpetrato da Charlie Hebdo

4 settembre 2016, 16 : 32 Stampa

Abuso di satira perpetrato da Charlie Hebdo

I 294 morti causati dal terremoto del 24 agosto nel Centro Italia hanno dato al settimanale francese Charlie Hebdo lo spunto per pubblicare delle vignette così di cattivo gusto e volgari che non meriterebbero di essere prese in considerazione. Il tema è il solito ritrito abbinamento degli italiani spaghettari e mafiosi. Un po’ poco per farci della satira visto il numero cospicuo delle vittime e il banale stereotipo sul nostro paese. Sarà anche vero che la mafia ha costruito le nostre case, come riporta una seconda vignetta, ma avremmo evitato di rappresentare i morti come dei piatti di pasta, come si fa nella prima a firma Felix. I morti sono morti e vanno sempre rispettati soprattutto nell’immediatezza dei fatti. Chissà quanti di loro avranno solidarizzato con voi quando avete subito l’attacco terroristico. Cosa avresti pensato, caro Felix, se al momento dell’attentato che avete subito il 7 gennaio 2015 un qualsiasi vignettista avesse rappresentato i vostri colleghi e i vostri morti come dei galletti impalati e cotti allo spiedo? Forse la vostra, la tua supponenza ha istigato l’attacco jihadista? Voglio confermare che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (Costituzione della Repubblica italiana, articolo 21), ma c’è modo e modo. L’educazione è un’altra cosa! Che tu, caro Felix, non hai.

Stéphane Charbonnier, Jean Cabut, Georges Wolinsk, Bernard Verlhac, Philippe Honoré, Mustapha Ourrad. E poi: Elsa Cayat, Bernard Maris, Michel Renaud, Frederic Boisseau, Ahmed Merabet, Franck Brinsolaro.

Questi i nomi dei tuoi colleghi rimasti uccisi. Perché non vai a cercarti i nostri?

Eliana Croce

Dal Mensile di settembre 2016

Nella foto: Amatrice dopo il sisma

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