I guerrieri di Xian secondo Sandro Chia

7 novembre 2015, 02 : 41 Stampa

I guerrieri di Xian secondo Sandro Chia

Viene documentato ad Aosta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea: Alessandro Cecconi in arte Sandro Chia, il quale presenta i «suoi» guerrieri di Xian. Vengono esposti nove grandi guerrieri, un cavallo e sei piccole teste, sulle quali l’artista ha deposto il suo gesto pittorico, secondo un’operazione «picassiana» di appropriazione. La mostra si propone di consegnare ai visitatori una visione esaurientemente rappresentativa del complesso e poetico mondo immaginativo di uno dei più importanti membri del movimento della transavanguardia italiana, assieme a Francesco Clemente, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Enzo Cucchi. Il movimento, fondato dal critico Achille Bonito Oliva, ha avuto il suo apice negli anni ottanta, per poi declinare progressivamente. Nato a Firenze nel 1946, Chia, che è apparso sulla scena internazionale alla biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della transavanguardia, ha alle spalle una formazione artistica molto eterogenea. Nel 1969 si diploma all’accademia di belle arti di Firenze, dove è entrato in contatto con le principali neoavanguardie europee e in seguito anche statunitensi; si trasferisce a Roma per un decennio e poi a New York per circa un ventennio. Sul finire degli anni settanta, dopo varie esperienze di viaggio in Asia ed Europa, si convertirà al figurativismo e si inserirà naturalmente e automaticamente nella transavanguardia.
Presentando il catalogo edito da Papiro Arte, Enzo Di Martino ricorda che nel 2009 Chia «ha messo in atto una decisione, certamente ambiziosa, formalmente rischiosa ed eroica allo stesso tempo: quella della “appropriazione formale”, all’interno del suo mondo immaginativo, di queste sculture millenarie, intervenendo su di esse con le sole “armi” che conosce bene e che gli sono congeniali, quelle della pittura. Esponendo poi le sculture dipinte in una grande mostra  ̶  ammirata tra gli altri anche da Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura  ̶  allestita a Venezia nella cinquecentesca scuola dei mercanti, a fianco della maestosa chiesa della Madonna dell’Orto». L’artista ha evitato il possibile naufragio della tentazione per la «copia» e invece, con un grande rispetto per l’opera preesistente, è intervenuto su queste figure non toccando la materia delle sculture, apportandovi un misurato contributo affidato solo al colore, pervenendo infine alla realizzazione di una sua nuova e autonoma opera d’arte. Ha cioè determinato, con l’antico, anonimo e sconosciuto scultore cinese, una sorta di alleanza ideale, utile, pacifica e geniale, nel segno dell’arte.
Sandro Chia. I Guerrieri di Xian. Dal 4 dicembre 2015 all’8 maggio 2016. Centro Saint-Bénin di Aosta. Info: tel. 016 5272687; e-mail: u-mostre@regione.vda.it

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Cultura & Spettacolo , , , , , , , , , , , ,

Articoli correlati

Discussione chiusa