I numeri ci sono

Appariva chiaro fin dall’inizio anche se traspariva appena: la fine del governo non significa la fine della legislatura. I numeri in parlamento ci sono, anche se piuttosto risicati: una maggioranza tra Partito democratico e Movimento cinquestelle, appena puntellata da altri apporti, è matematicamente possibile e può resistere per l’intera legislatura; del resto si tratta di una ipotesi già esplorata durante le consultazioni del capo dello stato. La questione è tutta politica e qui il terreno si fa spigoloso; però una cosa è sicura: lo scioglimento delle camere, prerogativa tutta presidenziale, è soltanto uno dei possibili sbocchi della crisi. Quanto alla frattura tra le due componenti dell’attuale esecutivo, può fissarsi una data e una occasione precise: la elezione di Ursula von der Leyen a Strasburgo, con il sostegno determinante dei pentastellati. Questa circostanza può essere capitalizzata nel contesto europeo in una prospettiva federalista che sia per davvero autentica e sincera.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Ursula von der Leyen

Dal quotidiano La certezza di martedì 13 agosto 2019

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