I sì e i no estivi

Chi non ricorda il leggendario «signor no»? Ci viene in mente il soprannome di Ludovico Peregrini, autore televisivo che per ben quarant’anni ha accompagnato Mike Bongiorno nei suoi vari telequiz apparendo sul piccolo schermo nelle vesti di notaio che decideva, spesso non approvando, sulle dubbie risposte dei concorrenti, da cui il suo noto appellativo. Proviamo a tracciare un parallelo dei no e dei sì: cosa è negato e cosa è consentito di fare agli italiani nella seconda fase delle misure antivirali.

Per ora il dito indice del signor no disapprova anche gli spettacoli all’aperto oltre a quelli tipici di cinema, teatro e sala da concerto: attività che ritorneranno dal 15 giugno, ma con posti distanziati, restrizioni sul numero di partecipanti in ogni ambiente, obbligo di indossare la mascherina e divieto assoluto di consumare pop o bibite.

Sì, ma solo dal 3 giugno, agli spostamenti all’interno di gran parte dell’unione europea; no agli spostamenti per altri paesi eccetto comprovate esigenze lavorative o motivi di salute urgenti, mentre è permesso il rientro presso la propria abitazione.

Ancora un sì, sempre dal 3 giugno, alle seconde case ubicate in un’altra regione: per il momento sono consentiti gli spostamenti solo nella stessa regione. No ai cortei, ma sì alle manifestazioni pubbliche in forma statica e con il rispetto dei distanziamenti individuali.

In previsione di temperature quasi estive, per quanto riguarda lo sport, la bellezza, il benessere e lo svago, il nostro notaio televisivo ha già deliberato. Eureka! Le piscine riapriranno il 25 maggio, ma ancora delegando un’approvazione definitiva alle regioni (c’è incertezza se motivare la scelta verso il federalismo o la deresponsabilizzazione). Sarà comunque d’obbligo disinfettare sdraio, lettini ed ombrelloni al cambio di guardia, con possibilità di misurare a tutti la temperatura corporea. Sia in vasca che nella zona solarium la densità di affollamento dovrà stare entro il limite dei sette metri quadrati a persona e chissà se i bagnini dovranno anche essere in possesso di un diploma da geometra. Un bel no ai centri benessere, termali, culturali e sociali.

E le spiagge? Forse non saranno di cocco e di granite, come cantava Renato Zero nel suo evocativo brano del 1983. Quest’anno negli stabilimenti balneari, nelle spiagge attrezzate e in quelle libere ci dovrà essere pulizia e spazio in abbondanza: almeno dieci metri quadrati fra gli ombrelloni ed i lettini dovranno essere rigorosamente disinfettati. Una visione un po’ asettica, senza assembramenti e sport di gruppo.

Infine a vantaggio dei più piccoli c’è un sì dal 15 giugno per i centri estivi consentiti anche al chiuso, ma con rigide regole di sicurezza: arrivi scaglionati e frequenti lavaggi delle mani.

Non ci resta che sperare in una vigile osservanza dei regolamenti introiettando dentro le nostre coscienze la figura del rigoroso signor no. E chi è religioso potrà anche pregare: sarà consentito andare in chiesa o in sinagoga, sempre indossando la mascherina e mantenendo le distanze di sicurezza. Per il culto islamico le moschee riapriranno il 25 maggio, ma ogni fedele dovrà portarsi il tappetino da casa e compiere dal proprio domicilio le previste abluzioni.

Mara Valsania

Nella foto: Ludovico Peregrini

Articoli correlati