La strana coppia

Tonno e bicicletta, insolito connubio; eppure di questi tempi può essere una salutare ricetta per il benessere psicofisico, anche omettendo l’istruzione per l’uso che non entrambi i prodotti sono commestibili. Durante l’emergenza sanitaria le preferenze culinarie degli italiani vanno verso cibi pratici, sicuri e facilmente accessibili. Lo dimostrano le recenti rilevazioni dell’Istituto per la ricostruzione industriale, secondo cui il consumo del tonno in scatola da inizio pandemia è cresciuto del 33,6 per cento. Questo conosciutissimo pesce dal corpo ovaloide è considerato dagli specialisti un prezioso alimento con ottimi valori nutrizionali se utilizzato per la preparazione di un prodotto classico della cucina mediterranea: la «famigerata» pasta al tonno.

Questa pietanza, oltre ad essere pratica, gustosa e sostanziosa, è anche molto facile da preparare in un periodo di lockdown, quando non tutti sono disposti a cucinare piatti più elaborati, sia per la mancanza di ingredienti che per un’apatia diffusa. Uno degli esperti che la consiglia è Luca Piretta, gastroenterologo alla Sapienza e nutrizionista al campus biomedico di Roma. Secondo lui la pasta con il tonno in scatola rappresenta un mix vincente di carboidrati e proteine che fornisce energia e forza muscolare in un momento di sedentarietà dilungata. La conclusione è che la vitamina D e il triptofano contenuto nel tonno sono importanti per il sistema immunitario, il buonumore e il buon sonno.

Cosa dire poi del moderno velocipede altrettanto salutare, in sostituzione dell’auto e dei mezzi pubblici? Un virologo dell’università di Milano, Fabrizio Pregliasco, in una recente intervista rilasciata al sito InBici.net premette che il distanziamento sociale ha impigrito tante persone costrette a restare in casa senza cogliere l’opportunità di praticare uno sport. Rispetto ai mezzi pubblici che si affollano facilmente e alla stessa automobile esposta alle insidie del traffico una valida alternativa è proprio il ritorno ai pedali e alle due ruote, ma anche la bicicletta elettrica che non inquina può aiutare chi non è allenato agli sforzi fisici o semplicemente vive in montagna.

Lo studioso crede fortemente che l’uso della bicicletta avrà un forte rilancio nella fase due e i fatti sembrano dargli ragione, almeno a voler condividere la tesi propugnata dal sito AutomotoriNews, secondo cui l’attuale situazione ha scatenato la creatività degli inventori. Tra questi l’indiano Partha Saha, ingegnere mancato e youtuber di professione, ha ideato una innovativa e funzionale bici elettrica a due posti con conducente e passeggero a distanza di sicurezza. Peccato la scelta del naming, su cui poteva dedicare uno studio un po’ più approfondito anziché battezzare la sua creatura proprio… Covid 19.

Mara Valsania

Nella foto: Fabrizio Pregliasco

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