L’autunno magico di un maestro

15 febbraio 2015, 23 : 18 Stampa

L’autunno magico di un maestro

Sarà dedicata a Carpaccio Vittore la mostra in programma al palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto dal 7 marzo al 28 giugno. Sotto l’alto patronato del presidente della repubblica italiana, promossa dal comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, con la partecipazione della regione Veneto, e con il patrocinio della provincia di Treviso, arriva il secondo appuntamento del ciclo progettato da Giandomenico Romanelli. La volontà del curatore e del comitato promotore  ̶  di cui fanno parte Luca Caburlotto, Giovanna Damiani, Augusto Gentili e Marica Mercalli  ̶  è quella di indagare e illustrare gli ultimi dieci anni di attività di Vittòre Carpaccio (dal 1515 al 1525 circa), considerato il più grande narratore e vedutista ante litteram della pittura veneziana, anni che sono segnati da un’ importante svolta nella sua poetica. In mostra capolavori di grandissima qualità e originalità, dipinti celebri da ritrovare come il San Giorgio che lotta con il drago di San Giorgio Maggiore, la Pala di Pirano, il Polittico da Pozzale del Cadore o la particolarissima Entrata del podestà Contarini a Capodistria che, nella prospettiva adottata, consente allo spettatore un insolito e realistico sguardo sulla città; opere da riscoprire come le clamorose Portelle d’organo dal duomo di Capodistria o il bellissimo Trittico di Santa Fosca ricomposto per la prima volta dopo cinquant’anni, in collaborazione con Permasteelisa Group, da Zagabria, Venezia e Bergamo in occasione della mostra; e ancora dipinti da scoprire, di fatto mai visti, come la novità assoluta del Padre eterno tra i cherubini da Sirtori (Lecco). Circa cinquanta opere tra dipinti, pale d’altare, disegni, documenti, stampe.

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