L’importanza di sapersi stimare

25 marzo 2014, 03 : 22 Stampa

L’importanza di sapersi stimare

L’autostima è la percezione, la valutazione (positiva o negativa) che diamo di noi stessi e fa riferimento a tre aspetti della nostra personalità: cognitivo, emotivo e comportamentale. A livello cognitivo fa riferimento all’opinione che ognuno di noi si costruisce di sé, sul piano emotivo si riferisce a quello che ognuno di noi prova nei propri riguardi e infine a livello comportamentale riguarda il modo di comportarsi verso noi stessi. Al di là di questi diversi livelli, da dove origina l’autostima? Ne nasciamo già provvisti o veniamo al mondo totalmente privi?

La psicologia, a seconda dei diversi orientamenti, ha fornito delle risposte diverse ma piuttosto simili come punto di partenza: sembra risultino di fondamentale importanza i primissimi anni di vita in cui il cucciolo dell’uomo sperimenta i suoi primi approcci verso una valutazione di se stesso. E il genitore risulta la persona che lo aiuta e lo alimenta in questo percorso.

 Il rapporto che i genitori instaurano con lui funge da input fondamentale per la crescita dell’autostima e dovrà essere costantemente rinforzato positivamente almeno nei primi tre anni di vita, periodo cosiddetto critico, in quanto si forma la personalità. Affinché la nostra autostima cresca in maniera positiva e armonica è quindi necessario che i nostri primi rapporti con le figure di attaccamento siano all’insegna della sicurezza e della fiducia; il cucciolo dell’uomo, come del resto tanti cuccioli di altre specie, inizia a farsi un’idea di sé in base alle risposte di amore e approvazione che i genitori saranno in grado di offrirgli. Più la risposta è positiva, maggiori sono le probabilità che l’autostima cresca e si sviluppi in maniera positiva.

 Lo sviluppo dell’immagine che ognuno di noi ha di se stesso, del proprio valore e del proprio definirsi dipende quindi dal tipo di accudimento ricevuto nel corso dell’infanzia, dalle risposte positive o negative che abbiamo ricevuto dalle nostre figure parentali.

Quando le risposte ambientali non sono positive ma anzi non rispondono al  bisogno innato di trovare rassicurazione e amore, il bambino vive uno stato di frustrazione e si classificherà come un individuo con un’autostima fragile e da adulto sarà una persona alla continua ricerca di conferme del proprio valore (inizialmente nel gruppo dei pari, poi nelle relazioni sociali e lavorative e infine nei rapporti sentimentali); invece, quando la risposta da parte delle figure genitoriali è positiva e carica di amore nell’individuo, si genererà benessere e di conseguenza ne scaturirà un’autostima positiva.

Una volta diventati adulti, cosa possiamo fare se ci accorgiamo che abbiamo una scarsa autostima di noi stessi o comunque un basso livello? Innanzitutto è importante sapere che una bassa autostima è una condizione mutabile e soggetta quindi a trasformazioni: se ci troviamo in questa condizione significa che stiamo trascurando la nostra vera essenza e i nostri reali bisogni. Non sempre, però, si è consapevoli di stimarsi poco una volta diventati grandi; spesso avere poca considerazione di sé non arriva alla coscienza e si maschera dietro alcuni comportamenti sociali quali ad esempio non prendere mai posizione in una discussione o non porsi mai degli obiettivi ambiziosi: la sensazione più forte che si avverte è quella di sentirsi inadeguati in quasi tutto quello che si fa.

Una via di uscita a questi strani e antipatici stati di animo, che tutti noi abbiamo provato almeno una volta nel corso della vita, esiste e consiste nel confronto con un esperto che non farà altro che portare alla luce le capacità, le competenze e i limiti che si hanno. La terapia personale aiuta a dialogare con se stessi in maniera diversa ed efficace nella risoluzione dei disagi. Conoscerne l’origine e individuare i  propri attuali bisogni è un diritto che da adulti è giusto rivendicare per salvaguardare il benessere personale.

Marta Falaguasta

Paolo Turriziani

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Miscellanea , ,

Articoli correlati

Discussione chiusa