Marche da bollo addio

5 dicembre 2014, 15 : 59 Stampa

Marche da bollo addio

A seguito di varie riunioni tecniche ministeriali susseguitesi negli ultimi mesi e anche di quelle nell’ambito dei singoli uffici giudiziari si sono formulati diversi quesiti su alcune tematiche di ordine pratico riguardanti il processo civile telematico. Una delle problematiche emerse riguarda le modalità con le quali gli uffici giudiziari devono provvedere all’annullamento delle marche da bollo utilizzate dalla parte ricorrente per il pagamento del contributo unificato. Si ritiene condivisibile la prassi adottata da alcuni uffici secondo cui viene invitato il difensore a recarsi presso l’ufficio titolare del procedimento per effettuare l’annullamento cartaceo una volta effettuata già la scansione della marca stessa ai fini dell’inserimento nel fascicolo informatico. Oppure è stata prospettata altra modalità mediante il pagamento telematico, versamento sul conto corrente postale, modello F23 secondo un sistema facilmente riscontrabile dal sito dell’agenzia delle entrate.

Altra questione emersa è quella relativa al potere di autenticazione da parte del difensore degli atti contenuti nel fascicolo informatico. Tale potere si estende a tutti gli atti contenuti nei fascicoli informatici indipendentemente dalla data di instaurazione del procedimento o di deposito del singolo atto o documento. Questo in conformità con la ratio della norma sul processo civile telematico che mira a sgravare gli uffici giudiziari da alcune attività materiali e nel contempo a consentire alle parti di avvantaggiarsi delle possibilità offerte dall’utilizzo dello strumento informatico. Altra questione è il rilascio della formula esecutiva su copia estratta dal difensore. Ai sensi dell’articolo 153 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile si ritiene che l’attività per il rilascio della copia in forma esecutiva, così come stabilito dall’articolo 475 del codice di procedura civile, debba essere mantenuta in capo alla cancelleria e che pertanto documento debba essere sottoposto alla disciplina del versamento dei diritti di cui all’articolo 268 del decreto del presidente della repubblica n. 115 del 2002.

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