Storie di migranti italiani

31 agosto 2015, 23 : 55 Stampa

Storie di migranti italiani

LOS ANGELES. Dal nostro corrispondente. — In ogni famiglia c’è sempre qualcuno interessato a ricostruire il proprio albero genealogico, per sapere da dove tutto è iniziato, magari con la speranza di scoprire di appartenere ad un nobile lignaggio o di discendere da qualche personalità d’eccezione. Marge Bitetti, scrittrice e giornalista, ha fatto molto di più: ha tracciato la storia familiare di immigrati italo-americani degni di nota, stabilitisi nell’area di Los Angeles e, più in generale, della California del Sud. L’autrice è essa stessa un’italo-americana di terza generazione, in quanto suo nonno, Vito Colombo, originario della Sicilia, sbarcò ad Ellis Island in cerca di fortuna e di una vita migliore, così come innumerevoli italiani a partire dalla seconda metà dell’ottocento. In seguito, i suoi nonni si sono stabiliti in California, dove hanno aperto un negozio di gastronomia, inclusa frutta e verdura di produzione propria. Marge è cresciuta in una sorta di famiglia allargata, visto che i genitori condividevano l’abitazione con i nonni. La Bitetti ha mantenuto viva la sua «italianità», coltivando i suoi legami con gli italo-americani locali. Frutto di un’estenuante opera di ricerca e di vaglio di fonti, a volte attendibili, a volte no, Marge Bitetti ha pubblicato il libro Italians in Los Angeles (Arcadia Publishing, 2007).

Due contatti di inestimabile valore per la scrittrice sono stati: la compianta Gloria Ricci Lothrop (30 dicembre 1934 – 2 febbraio, 2015), storica, che ha studiato le vicende degli italo-americani nel «West» degli Stati Uniti, e Paul Leo Politi, premiato compositore e produttore musicale, figlio di Leo Politi, celebre illustratore e autore di libri per l’infanzia. Il libro è ricco di storie – e fotografie – di italo-americani illustri, che testimoniano ancora una volta come gli Stati Uniti siano un paese che deve la sua ricchezza e prosperità ai tanti immigrati, specialmente italiani. Infatti una delle più fiorenti banche americane, la Bank of America, è stata fondata dall’immigrato italo-americano di prima generazione Amadeo Giannini (6 maggio 1870 – 3 giugno 1949), detto anche Amadeo Peter Giannini o semplicemente A.P. Giannini.

Altro pioniere italo-americano è stato Frank Joseph Zamboni jr (16 gennaio 1901- 27 luglio 1988), inventore, a Paramount, in California, nel 1949, della macchina-levigatrice del ghiaccio, semplicemente chiamata la «Zamboni», che ha rivoluzionato gli sport su pista, in particolare l’hockey, ed è tuttora impiegata ovunque.

Un settore nel quale gli italo-americani fanno la parte del leone è la fabbrica dei sogni per eccezione: Hollywood. Il libro della Bitetti non si limita certo ai casi più noti. Forse non tutti sanno che Jimmy Kimmel, rinomato comico e conduttore televisivo del talk-show Jimmy Kimmel Live – primogenito della casalinga Joan Iacono e dell’esecutivo Ibm James Kimmel – è italo-americano per parte materna.

L’autrice ha avuto l’occasione di conoscere di persona il compianto Dominick «Dom» De Luise (1° agosto 1933 – 4 maggio 2009), attore comico dal poliedrico talento, apparso in diversi film di Mel Brooks, a partire dal Mistero delle dodici sedie (1970) fino alla parodia di Robin Hood in Un uomo in calzamaglia (1993). De Luise ha inoltre prestato la sua voce nei lungometraggi d’animazione di Don Bluth, oltre ad essere autore di libri di cucina e letteratura per l’infanzia.

Marge Bitetti si sta ora dedicando a due nuovi libri: il primo racconterà le storie eccezionali di assassine donne; il secondo offrirà spunti di conversazione per coppie, affinché vi sia sempre il giusto affiatamento.

Valerio Viale

Dal Mensile di settembre 2015

Nella foto (archivio di famiglia): Vito Colombo, la moglie Mary Colombo, Sophia Durzo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Cultura & Spettacolo , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Articoli correlati

Discussione chiusa