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OGGI CINQUE ANNI FA

Il vertice straordinario del consiglio europeo si conclude con la dichiarazione di Charles Michel sulle elezioni presidenziali in Bielorussia: a breve la Unione imporrà sanzioni contro un numero consistente di persone responsabili di violazioni dei diritti, di violenze e di brogli. Viene così accolto l’appello della leader di opposizione Svetlana Tikhanovskaya: vi chiedo di non riconoscere queste elezioni fraudolente; il signor Lukashenko ha perso ogni legittimità agli occhi della nostra nazione e del mondo. Si sentono al telefono Angela Merkel e Vladimir Putin: la cancelliera, secondo una nota del portavoce Steffen Seibert, sostiene che il governo bielorusso deve impegnarsi ad evitare la violenza contro i manifestanti pacifici e ad avviare un dialogo con la società per superare la crisi; la risposta dal Cremlino è riportata dall’agenzia Tass: ogni tentativo di interferire nella situazione interna di quel paese è inaccettabile e si spera che la situazione si normalizzi prima possibile.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Steffen Seibert

Dal quotidiano La certezza di giovedì 20 agosto 2020

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