Rivoluzione globale al San Guanella

Si è tenuta oggi al San Luigi Guanella di Roma l’attesa rappresentazione della pièce teatrale multirazziale Le colonne siamo noi, tratta dal saggio di Orazio Parisotto «La rivoluzione globale per un nuovo umanesimo» nella narrazione e per la regia di Maria Teresa Spina. Quaranta attori di diverse etnie e religioni si sono esibiti per indurre a una riflessione sulla necessità dell’impegno individuale per la costruzione di un mondo migliore. L’argomento è di stretta attualità in un momento storico in cui il distacco tra la gente e le istituzioni si avverte con particolare evidenza.

La problematica viene puntualmente spiegata dallo stesso Parisotto nel suo «Manifesto-appello per il nuovo umanesimo» laddove testualmente si afferma: «È fondamentale che ciascuno di noi percorra la strada del miglioramento etico individuale, impegnandosi, però, anche in una consapevole e corretta partecipazione sociale basata sulla ricerca del bene comune, facendosi parte attiva nella gestione della cosa pubblica, non solo locale e nazionale, ma anche internazionale. Deve essere, quindi, un cittadino che sappia affrontare anche il problema diventato urgente della creazione di istituzioni sovranazionali e sovrastatali democratiche (secondo i principi della democrazia cosmopolita) attraverso le quali poter affrontare le grandi emergenze planetarie che nessuno stato può affrontare da solo».

L’intento dichiarato è quello di presentare «una traccia operativa di massima che, ancorché possa sembrare utopistica, disegni delle linee generali e degli obiettivi da perfezionare, dando speranza, fiducia e una nuova forte motivazione alla partecipazione attiva dei cittadini, spronando i giovani a lottare per un futuro migliore nel rispetto dei diritti-doveri fondamentali dell’umanità».

Chissà se il San Giuseppe al Trionfale segnerà una nuova stagione con la stessa forza propulsiva con cui nel convento domenicano di San Giacomo in rue Saint-Honoré, poco più di due secoli fa, furono propugnati a Parigi i valori della libertà e della uguaglianza.

Nella foto: rappresentanti di varie confessioni religiose a conclusione dello spettacolo Le colonne siamo noi

Articoli correlati