Sergio Mattarella dodicesimo presidente

15 febbraio 2015, 21 : 14 Stampa

Sergio Mattarella dodicesimo presidente

Sergio Mattarella è il dodicesimo presidente della repubblica. Nato a Palermo il 23 luglio 1941, ha cominciato da ragazzo una lunga carriera politica con Gioventù studentesca di Azione cattolica, proseguita negli anni ottanta nella Sicilia di Leoluca Orlando, fino alle cariche istituzionali (tre volte ministro, una volta vice presidente del consiglio). Dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare. In passato è stato un politico di area democristiana: deputato per venticinque anni, dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia cristiana, poi per il Partito popolare italiano e infine per la Margherita. Laureato in giurisprudenza, è stato docente di diritto parlamentare presso l’università di Palermo. Negli anni ottanta è ministro dei rapporti con il parlamento nei governi De Mita e Goria. Figlio di Bernardo Mattarella, che fu tra i fondatori della Democrazia cristiana siciliana, più volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato, a quarantacinque anni, in un agguato mafioso mentre era presidente della regione siciliana. Passò alle cronache nel 1990 quando si dimise dal governo Andreotti che si apprestava al voto di fiducia sulla legge Mammì. Sempre in quegli anni fu solo sfiorato dall’inchiesta Mani Pulite e fu tra i traghettatori della Dc verso il Partito popolare italiano, contrastando apertamente la scelta di Buttiglione di allearsi con Berlusconi. La sua linea politica nei confronti del cavaliere non fu mai troppo conciliante e anzi in qualche modo ne contrastò l’ingresso nel Partito popolare europeo. Sua l’omonima legge elettorale in senso maggioritario, ribattezzata mattarellum da Giovanni Sartori (1993): l’ultima in cui gli elettori poterono esprimere il voto di preferenza. La legge verrà sostituita nel 2013 dal cosiddetto porcellum, poi abrogato parzialmente dalla corte costituzionale. Da ministro della difesa ha sospeso nel 2000 la leva obbligatoria, che poi sarà abolita. Alla fine degli anni novanta, nel governo D’Alema ricoprì anche la carica di vice presidente del consiglio dei ministri e di ministro della difesa. Nella votazione tenutasi a Montecitorio sabato 31 gennaio Mattarella è stato eletto con 665 voti; Ferdinando Imposimato ha riportato 127 voti e Vittorio Feltri ne ha avuti 45, mentre le schede bianche sono state 105. In questa occasione Renzi ha dimostrato di dominare il suo partito costringendo le minoranze interne ad accettare un candidato che viene dalla tradizione cattolica post-democristiana e piegando alla sua designazione gli alleati di governo. L’età media dei presidenti della repubblica al momento della elezione è di settantadue anni e mezzo; ecco la graduatoria anagrafica in ordine di anzianità: Sandro Pertini (82), Giorgio Napolitano (81), Carlo Azeglio Ciampi (79), Giovanni Gronchi (78), Luigi Einaudi (74), Oscar Luigi Scàlfaro (74), Sergio Mattarella (74), Antonio Segni (71), Enrico De Nicola (71), Giuseppe Saragat (66), Giovanni Leone (63), Francesco Cossiga (57).

Nella foto: Matteo Renzi con Sergio Mattarella.

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