Torna il sindaco

La situazione emergenziale che soprattutto all’inizio ha comportato forti restrizioni della libertà individuale viene colta da Matteo Renzi per rilanciare una proposta enunciata nel volume La mossa del cavallo fresco di stampa: molto presto si parlerà di nuovo della grande riforma, ma non per fornire specchietti per le allodole come in passato la riduzione del numero dei parlamentari; è giunto il momento di introdurre la elezione diretta del presidente della repubblica o del presidente del consiglio dei ministri. Nell’alternativa tra il capo dello stato o il capo del governo parrebbe prevalere la seconda, alla luce del successivo accenno alla figura del sindaco d’Italia almeno sotto l’aspetto della scelta da affidare direttamente al popolo. L’idea giunge in un momento in cui scricchiola nell’America scossa dal caso Floyd il modello presidenziale, dopo che Trump è stato costretto ad accettare il rifiuto del pentagono alla sua intenzione di sguinzagliare l’esercito contro i manifestanti.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Matteo Renzi

Dal quotidiano La certezza di giovedì 4 giugno 2020

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