Una voce al megafono

L’unione europea attraverso l’alto rappresentante Josep Borrell si congratula con il nuovo governo di Gerusalemme che ha ottenuto la fiducia del parlamento e aggiunge qualche considerazione politica sulla possibile annessione di parti della Cisgiordania secondo il piano Trump: gli stati della Ue non riconosceranno alcuna modifica delle frontiere del sessantasette se non concordate da israeliani e palestinesi. Di rimando il neoministro degli esteri Gabi Ashkenazi definisce il suggerimento del presidente Usa un’opportunità storica e quanto agli auguri li liquida come diplomazia del megafono: ancora una volta le esigenze di sicurezza di un paese che è partner chiave dell’Europa e le minacce che esso deve fronteggiare non ottengono quella centralità che avrebbero dovuto avere. Infine la impietosa stoccata per le ambizioni del vecchio continente che vengono frustrate: questa diplomazia non è un sostituto per un dialogo ravvicinato e non farà avanzare il ruolo che la Ue cerca di raggiungere.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Gabi Ashkenazi

Dal quotidiano La certezza di mercoledì 20 maggio 2020

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