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La grande scalata

Minimi storici a Hollywood dove la notte degli Oscar è seguita da ventitre milioni e mezzo di spettatori a fronte dei quasi trenta della edizione precedente. Tom O’Neil,  fondatore del sito GoldDerby specializzato nelle notizie sui premi, giudica lo spettacolo troppo prevedibile, troppo bianco e troppo noioso nonostante l’inaspettata vittoria del film Parasite di Bong Joon-ho, che però era sconosciuto al grande pubblico. Negli Stati Uniti è alle battute iniziali la stagione elettorale per la designazione dei candidati alla presidenza, che riguarda essenzialmente i democratici dando per scontata quella di un Donald Trump rinvigorito dalla recente chiusura a suo favore del procedimento di impeachment. Dopo lo Iowa è ora la volta del New Hampshire, dove sembrano in risalita Bernie Sanders e Amy Klobuchar sul sorprendente vincitore della prima tornata Pete Buttigieg; ma la senatrice Elizabeth Warren annuncia battaglia proponendosi come la candidata migliore per superare le fazioni interne.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Elisabeth Warren

Dal quotidiano La certezza di mercoledì 12 febbraio 2020

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