Oltre la crisi

La crisi di governo e le modalità del suo svolgimento, dilaganti nelle informazioni dei media, mettono a nudo spietatamente, se ce ne fosse ancora bisogno, oltre che, in generale,  la gravità della situazione del paese e il degrado complessivo della classe politica, l’incapacità e l’infimo livello culturale di coloro che ci governano e l’inconsistenza dell’opposizione. Ma rappresentano tuttavia, in sé, un positivo sviluppo in quanto passaggio necessario di una evoluzione che dovremo attraversare tutta per arrivare infine alla selezione di una classe politica degna di questo nome e alla ripresa di un democratico cammino di progresso sociale e civile. Un processo che sarà lungo e non privo, nel breve tempo, di ulteriori e forse più gravi implicazioni, prima fra tutte quella di una involuzione autoritaria del sistema, minaccia incombente che fin da oggi richiede l’impegno vigile e attivo di quanti hanno a cuore la democrazia.

Le spontanee e vivaci manifestazioni di protesta contro il ministro dell’interno Matteo Salvini possono essere salutate come i primi, ma ancora insufficienti segnali di una reazione popolare che finora aveva stentato a manifestarsi.

Purtroppo restano nel frattempo accantonate altre, non meno vitali questioni, quali quelle del lavoro e della giustizia sociale e, tema centrale nella attuale società, quella della salvaguardia dell’ambiente dalle minacce alla qualità della nostra vita e alla esistenza stessa del pianeta.

Girolamo Digilio

Nella foto: il presidente del consiglio alla camera tra i due vice

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