Proposte a Oslo

Il premio Nobel per la pace è sempre più ambito. Comincia Donald Trump il quale, memore dell’assegnazione al suo predecessore Barack Obama che aveva avviato un dialogo distensivo nella regione mediorientale, rivendica per sé lo stesso trattamento per aver favorito l’accordo tra Israele ed Emirati arabi. Un altro Donald, il presidente del partito popolare europeo Tusk, sollecita una proposta al comitato di Oslo per rendere omaggio ai cittadini bielorussi impegnati in un movimento pacifico che perdura da anni. Il riconoscimento dovrebbe andare alla leader di opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya e a suo marito Sergei impegnato nelle stesse battaglie ma detenuto in patria. La candidata alle elezioni presidenziali attualmente esule in Lituania si era invano appellata all’Unione europea al fine di ottenere un’efficace mediazione con le autorità di Minsk e in particolare con il presidente Alexandr Lukashenko, ma ha finora ottenuto solenni quanto inefficaci espressioni di solidarietà.

Lillo S. Bruccoleri

Nella foto: Svetlana Tikhanovskaya

Dal quotidiano La certezza di giovedì 10 settembre 2020

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