Abolito d’urgenza il finanziamento ai partiti

14 dicembre 2013, 01 : 07 Stampa

Abolito d’urgenza il finanziamento ai partiti

Il governo ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti attraverso un decreto legge, così come previsto dalla costituzione per i casi straordinari di necessità e d’urgenza. A venti anni dall’esito plebiscitario del referendum abrogativo della legge Piccoli e dalla successiva legge sui rimborsi elettorali viene così attuata la volontà popolare e recepita nel contempo una pluralità di indicazioni arrivate dal parlamento. La decisione segue di un paio di settimane l’iniziativa del procuratore del Lazio della corte dei conti Angelo Raffaele De Dominicis, che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi promulgate in materia a partire dal 1997, in quanto apertamente elusive e manipolative del risultato referendario e quindi materialmente ripristinatorie di norme abrogate.

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