Compleanno del gatto: 17 febbraio

18 febbraio 2016, 14 : 12 Stampa

Compleanno del gatto: 17 febbraio

Il 17 febbraio in tutti i paesi si celebra la giornata mondiale del gatto: ventiquattro ore per celebrare e coccolare i nostri amici pelosi. Teneri, coccolosi, a volte con impulsi omicidi, distruttori di tende e mobili, ma non potremmo mai vivere senza i nostri batuffoli di pelo! L’hashtag, subito diventato di tendenza sui social, è #worldcatday e in Italia #giornatamondialedelgatto. E così, oggi più che mai, trionfano i gatti, con le pose più buffe e spiritose.

La festa nazionale del gatto ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990. La giornalista gattofila Claudia Angeletti propose un referendum tra i lettori della rivista Tuttogatto per stabilire il giorno da dedicare a questi animali. La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che così motivò la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici significati: febbraio è il mese del segno zodiacale dell’acquario, ossia degli spiriti liberi e anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole; tra i detti popolari febbraio veniva definito «il mese dei gatti e delle streghe» collegando in tal modo gatti e magia; il 17, nella nostra tradizione, è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, era stata riservata al gatto; la sinistra fama del 17 è determinata dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in VIXI ovvero «sono vissuto», di conseguenza «sono morto». Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite; il 17 diventa quindi «1 vita per 7 volte».

In varie città d’Italia si festeggia questa giornata con iniziative artistiche o di solidarietà a favore di questi animali. Lo sa bene Dentiblù, casa editrice specializzata in fumetti, che torna a proporre un fumetto il cui protagonista assoluto è, appunto, un gatto. Dopo Enciclopedia Treggatti: Sopravvivere al proprio gatto, in cui Felinia, protagonista femminile delle strisce Sketch & Breakfast, raccontava il rapporto di amore-odio con il suo gatto, fornendo consigli su come gestire la convivenza con il felino e restare vivi, ad aprile arriva Kill the Granny 2.0. Finché morte non li separi, di Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora, noti anche come «I Tatini». L’albo è una riedizione completamente rinnovata di Kill the Granny, trilogia a fumetti pubblicata a partire dal 2008 che ha registrato vendite record e sarà ufficialmente in libreria dal 15 aprile 2016, ma sarà presentato in anteprima in occasione del Romics, alla Fiera di Roma, dal 7 al 10 aprile.

La storia racconta le comiche disavventure di un gatto castrato che, per riavere indietro i suoi attributi maschili, ha firmato un patto con Satana, al quale ha ceduto una delle sue vite. In cambio, il demoniaco gattino dovrà portargli l’anima della sua padrona, una nonnetta tranquilla e svampita. Così il felino cercherà di uccidere la vecchia nei modi più assurdi… Peccato che crepi sempre lui, mentre le sue proverbiali nove vite si vanno via via consumando. Fin qui niente di nuovo per i vecchi fan dei Tatini, ma in Kill the Granny 2.0 la storia ha una svolta diversa e inaspettata, un dettaglio fuori posto che cambia per sempre le sorti dei personaggi in una reazione a catena entusiasmante frutto di una completa maturazione artistica degli autori. Per cui è il momento di dimenticare tutti i trascorsi del gattino castrato e prepararsi a questo nuovo inizio, più ricco, più profondo e soprattutto più divertente.

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