Il progresso da piazza Fontana a Stefano Cucchi

5 novembre 2014, 01 : 42 Stampa

Non si era mai vista, da parecchio tempo a questa parte, una carica poliziesca contro gente impegnata a difendere il posto di lavoro. Certo, nella nostra esperienza, vi sono state manifestazioni turbate da scontri duri come, per esempio, durante le proteste contro i percorsi montani dei treni ad alta velocità; vi sono stati episodi riprovevoli di violenze gratuite come quelli di Genova dove si riunivano i grandi della terra e vi si contrapponevano vivaci contestazioni. Ma si trattava di questioni disgiunte da rivendicazioni salariali, anche quando vi si collegavano durante gli scioperi che però si sono per lo più caratterizzati in senso politico generale. Qui no: il paradosso è che la repressione a colpi di manganello è avvenuta in costanza di un governo a ispirazione progressista, i cui esponenti vanno ora alla ricerca di responsabilità a cui si sentono candidamente estranei.

Sembra una caratteristica nazionale: i fatti ci sono, ma non si sa chi li abbia compiuti. Un ragazzo fu barbaramente trucidato mentre si trovava in stato di detenzione, ma adesso una corte, nel secondo grado di giudizio, decide di assolvere gli imputati non ritenendo di avere acquisito la prova della loro colpevolezza. Forse ci sarà un ulteriore passaggio nella sede di legittimità, ma intanto il verdetto sancisce un nulla di fatto. Non si sa chi sia stato responsabile della strage di piazza della Loggia a Brescia o di quella di piazza Fontana a Milano. Cose del secolo scorso, ma nell’ultimo esempio una condanna definitiva c’è stata e ha colpito i familiari delle vittime perché così vuole la legge. Nel caso di Stefano Cucchi, sul quale si stanno rinfocolando le polemiche, i congiunti sono stati per il momento risparmiati ed è già qualcosa, perché non si dica che il tempo passa invano e non si fanno passi avanti nell’arduo cammino della civiltà.

Lillo S. Bruccoleri

Dal Rugantino n. 13071

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Attualità & Politica Roma Rugantino , , , , ,

Articoli correlati

Discussione chiusa