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L’Unione senza forza

Slitta di un giorno il giuramento del nuovo governo israeliano, che avverrà giovedì prossimo: lo annuncia Benny Gantz, presidente del parlamento e premier designato dopo Benjamin Netanyahu alla scadenza dei diciotto mesi di mandato. Il rinvio è posto in relazione all’arrivo del segretario di stato americano Mike Pompeo, con il quale dovrebbero discutersi i piani tesi a estendere la sovranità agli insediamenti ebraici in Cisgiordania e alla valle del Giordano. Peter Stano, portavoce dell’alto rappresentante Josep Borrell, interviene su questo punto: l’annessione non è in linea con il diritto internazionale; se Israele insisterà con il piano di annettere parti della Cisgiordania occupata, la Unione agirà di conseguenza. Non è chiaro come si svilupperà l’azione congiunta europea, ma la stessa fonte annuncia una iniziativa: i ministri degli esteri affronteranno il tema nella riunione di venerdì; la Ue comunque comprende le esigenze di sicurezza di Israele a cui ha dato il proprio sostegno.

Lillo S. Bruccoleri

Dal quotidiano La certezza di martedì 12 maggio 2020

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