Venaria mon amour

Rifacendoci al recente discorso in diretta televisiva del premier Giuseppe Conte sulle prudenti riaperture della fase due, prevista dal 4 al 17 maggio, scopriamo che il 18 maggio riapriranno musei, mostre e biblioteche. «Bisogna tenere la distanza sociale o la curva risale. Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà», ha spiegato il presidente del consiglio nella conferenza stampa del 26 aprile. Questo è un dato di fatto.

Senza nulla togliere alla delusione di parrucchieri ed estetiste che riapriranno con un mese di ritardo rispetto alle loro troppo ottimistiche aspettative, la situazione sanitaria soffre di un certo grado di precarietà, per cui meglio è non sottoporla al rischio di spiacevoli ricadute o retrocessioni in altri serrati lockdown . Mantenendo invece una posizione neutra e imparziale, focalizziamoci su un’informazione che riguarda l’estetica ma esula da tagli di capelli, tinte o massaggi rilassanti: la reggia di Venaria, con i suoi sessanta ettari di giardini premiati solo l’anno scorso come il parco più bello d’Italia, scommette sulla riapertura o nella seconda metà di maggio o, più verosimilmente, il 2 giugno.

Guido Curto, direttore della reggia e del consorzio residenze reali sabaude, è all’opera per una prossima ripartenza sempre «con le dovute cautele, nei termini consentiti dalla legge». Il progetto è di riaprire i giardini sabaudi con: sorveglianti che eviteranno gli assembramenti; un termoscanner per misurare la temperatura ai visitatori; operatori sottoposti all’obbligo di indossare le mascherine chirurgiche che verranno anche donate al pubblico.

Si stanno inoltre organizzando attività di svago quali corsi di yoga e tai chi per non oltre venti persone alla volta; noleggio di biciclette con percorsi che coinvolgeranno il parco della Mandria, rivolti principalmente alle famiglie o ad un pubblico di età più avanzata, che potrà fare dei picnic all’aria aperta sempre mantenendo le dovute distanze di sicurezza. E, dulcis in fundo, dopo aver dilettato i follower dei social con interessanti video esplicativi (curati da esperti di storia dell’arte), dal giorno di riapertura della reggia, per tre mesi si potrà visitare la mostra «Sfida al barocco. Roma Torino Parigi 1680-1750».

«Sarà la prima grande mostra che riapre», assicura Curto costretto a rinviarne l’inaugurazione prevista per il 13 marzo. Nell’occasione verranno esposte oltre duecento opere provenienti da cento musei, ma nell’attesa potranno essere utilizzate le tediose giornate che stiamo vivendo per scoprire le preziosità di questa residenza attraverso l’apposita pagina su facebook. Degno di nota il video della galleria grande progettata dal messinese Filippo Juvarra: la danza dei raggi del sole nel tempio barocco della luce in cui lasciare entrare la speranza.

Come scrisse Edmond Rostand, il celebre autore del Cyrano de Bergerac: «È di notte che è bello credere alla luce».

Mara Valsania

Nella foto: Guido Curto

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