Ricordo di Ettore Scola

9 febbraio 2016, 18 : 22 Stampa

Ricordo di Ettore Scola

Ettore Scola è stato ricordato a Hollywood, in quello stesso contesto che pur riconoscendone gli alti meriti e le eccezionali capacità artistiche non gli ha attribuito l’Oscar dopo tre nomination, limitandosi a concedergli il Golden Globe. Possiamo aggiungere la nostra voce a quella dei numerosi esponenti della comunità italiana presente a Los Angeles, avendo avuto il privilegio di conoscere di persona il grande regista e sceneggiatore, nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio 1931 e spentosi a Roma lo scorso 19 gennaio. Trasferitosi in tenera età nella capitale, fin da adolescente affina il suo talento visivo nonché il suo humour, disegnando caricature e vignette per i giornali satirici Marc’Aurelio (a cui collaborano tanti cineasti, tra i quali Federico Fellini) e Il travaso delle idee. Dall’inizio degli anni cinquanta comincia ad affermarsi come sceneggiatore di commedie all’italiana, spesso in coppia con Ruggero Maccari. Nel 1964 debutta alla regia con il film a episodi Se permettete parliamo di donne, ma il suo primo successo lo ottiene con Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? con Alberto Sordi e Nino Manfredi (1968). Gli anni settanta lo consacrano all’olimpo dei cineasti, in particolare con il capolavoro C’eravamo tanto amati con Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli e Aldo Fabrizi (1974). In esso, Scola applica una formula a lui congeniale, una mescolanza di commedia all’italiana e impegno sociale. Dopo i prestigiosi riconoscimenti in festival europei, giunge oltreoceano nel 1978, quando il suo Una giornata particolare, con Sofia Loren e Marcello Mastroianni, vince il Golden Globe al miglior film straniero. Lo stesso anno, la pellicola è doppiamente candidata all’Oscar, sia per la categoria di attore protagonista sia per quella di miglior film straniero. Ma, statuette a parte, Ettore Scola è stato un grande maestro del cinema italiano, che nelle sue più profonde convinzioni è destinato a tornare ai fasti di un tempo.

Valerio Viale

Dal Mensile di febbraio 2016

Nella foto: Ettore Scola.

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